
Lo sviluppo e l'approfondimento riservato di questi elementi
indiziari, anche con l'ausilio dei puntuali riscontri bancari, "hanno
consentito - spiegano dalla GdF - di acquisire circostanziate prove
circa l'effettuazione, da parte dell'usuraio, di prestiti, a partire
dal 2005, con tassi di interesse compresi tra il 120% ed il 160%
annuo".
Le vittime di Orlando, soprattutto commercianti e imprenditori, erano
sparse in numerosi quartieri di Palermo. Si trattava spesso degli
stessi proprietari di bar e ristoranti dove l'usuraio preferiva
incontrare le vittime, persone in gravi e precarie situazioni
finanziarie, attratte dalla prospettiva di prestiti immediati e
rinnovabili, anche se a fronte di elevati interessi, con cui far
fronte a necessita' impellenti.
Fonte: www.marsala.it
21.09.2007