
Per Social Lending si intende il prestito da privati ad altri privati, senza
intermediazione bancaria. Nel linguaggio di internet, un prestito peer-to-peer.
Ne abbiamo parlato con Manolo Maffeis di Boober.it
Che cos'è il Social Lending? Dove e come nasce e come si inserisce Boober in
questa esperienza?
«Social Lending significa prestiti tra persone senza intermediari. A guardar
bene non è nulla di nuovo; il prestito tra persone esiste da sempre, chi di noi
non ha mai prestato denaro o chiesto un prestito ad un amico o da un parente? I
primi esperimenti di Social Lending On-line sono partiti nel 2005 negli USA e in
UK, riscuotendo negli ultimi due anni un successo straordinario. Boober invece è
nato in Olanda nel Febbraio 2007 e il 13 Novembre 2007 è arrivato anche in
Italia. Dopo sole due settimane, il 30 Novembre, Boober.it è stato teatro del
primo prestito peer-to-peer nel nostro paese».
Quali sono i vantaggi del prestito peer to peer e di quali libertà godono sia
quelli che investono che quelli che vogliono essere finanziati su Boober,
rispetto al prestito bancario classico?
«Rendite vantaggiose per chi presta, tassi convenienti per chi chiede, riducendo
al minimo i costi di intermediazione. Su Boober infatti chi richiede un prestito
decide tutte le condizioni del finanziamento di cui ha bisogno. In altre parole
l'utente disegna un finanziamento su misura per sé, perciò il più sostenibile
possibile. Il richiedente decide ammontare, tasso e durata del prestito,
dopodiché pubblica la sua richiesta sulla bacheca online e... aspetta. Aspetta
che gli utenti finanziatori valutino le richieste on-line e scelgano in totale
autonomia e libertà quelle a cui offrire denaro. Se le condizioni offerte dal
richiedente sono buone, i finanziatori possono offrire una piccola somma tra i
50 e i 500€. Infine, quando tutto l'ammontare del finanziamento è disponibile,
Boober si occupa delle transazioni di denaro. Per la verità i richiedenti finora
non hanno aspettato molto, visto che in 12-24 ore circa le richieste sono di
solito interamente finanziate».
Come si deve fare per chiedere un finanziamento di un progetto (come ad esempio
la ristrutturazione di locali) tramite Boober?
«Semplice. Ci si registra come richiedenti su www.boober.it e si inviano i
documenti richiesti. Dopodiché Boober valuta il profilo e assegna un indicatore
di rischio (rating) all'utente. Ricevuto il rating, il richiedente pubblica
online la sua richiesta, decidendo ammontare (2.000-10.000€), tasso di interesse
e durata (6-60 mesi). Tengo a sottolineare che la valutazione dei richiedenti è
molto severa e l'ammissione a Boober tutt'altro che scontata. Ad oggi abbiamo
scartato più del 60% delle richieste di iscrizione pervenuteci. Per tutelare gli
interessi degli utenti finanziatori, infatti, i cattivi pagatori, gli insolventi
ed in generale persone che sono già troppo esposte finanziariamente non vengono
ammessi a operare su Boober.it».
Che garanzie ha chi sceglie di finanziarie un'attività o un progetto tramite il
vostro servizio?
«Gli strumenti che abbiamo previsto per tutelare i finanziatori sono più di uno.
Per prima cosa c'è la selezione dei richiedenti, di cui abbiamo già parlato;
inoltre suddividiamo l'investimento dei finanziatori tra più prestiti erogati a
più richiedenti, in modo da differenziare il rischio. Infine, e credo siamo
l'unica società di peer-to-peer lending al mondo che lo fa, garantiamo una quota
percentuale dell'importo prestato, in funzione del rating del richiedente».
Dal lancio del sito ad oggi, è possibile fare un bilancio della vostra
iniziativa in Italia? E nel resto del mondo?
«E' ancora presto per fare bilanci. Siamo comunque moderatamente soddisfatti dei
259.200€ erogati nei primi 6 mesi, l'80% dei quali solo nel mese di Marzo. Nel
mondo stanno sorgendo diverse iniziative di social lending, a riprova che il
sistema piace alle persone. Ne cito due su tutte: Prosper.com, che sta
spopolando negli USA (135 milioni di $ erogati) e Kiva.com, per il microcredito
sociale».
I vostri utenti hanno dato vita addirittura ad un forum dedicato a voi e al
vostro lavoro. Che cosa apprezzano di più del vostro servizio?
«Penso che siano soddisfatti della trasparenza, dell'assistenza e
dell'attenzione che tutto lo staff dedica loro. Cerchiamo di rispondere il più
velocemente possibile alle loro richieste di chiarimenti. Accogliamo più che
volentieri le loro critiche e i loro suggerimenti anche attraverso il forum
indipendente che hanno creato. Quella di Booberwatch (booberwatch.forumfree.net)
è un'esperienza davvero appagante, un dialogo continuo che rende velocissimo
individuare cosa funziona e cosa non funziona nel servizio, e che ci permette di
migliorare giorno dopo giorno».
Facciamo un esempio pratico. Se dovessi investire 5mila euro in un vostro
progetto, che ritorni in termini economici avrei ad un anno dalla
sottoscrizione?
«La media attuale è del 9,84% annuo lordo. Si deve tenere presente che il
ritorno dell'investimento avviene con rate costanti per tutta la durata del
finanziamento (come avviene per tutti i prestiti ed i mutui), quindi se un
finanziatore presta €5.000 per un anno, in realtà ha un'esposizione media che è
pari circa alla metà . Se l'utente reinveste mensilmente il capitale che gli
viene rimborsato, il rendimento è pari a € 492,00€».
Qual è il profilo medio dell'investitore di Boober, se esiste? E quello di chi
chiede il prestito?
«Sono entrambi molto simili. L'utente di Boober è soprattutto uomo, età 30-49
anni, vive in una zona urbana ed è in possesso di diploma o laurea».