
MILANO (29 aprile) - Con la pronuncia della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di Umberto Morlacchi, arrestato per usura nel 2005, è definitivo il sequestro di beni per 15 milioni di euro disposto a seguito di attività investigativa della Guardia di Finanza del comando provinciale di Milano. Si tratta di quattro appartamenti a Milano, 3.300 lingotti d'argento, 73.000 pietre preziose grezze e lavorate, 557 quadri d'autore e altri beni.
Secondo quanto emerso a suo tempo nelle indagini, clienti del Morlacchi erano state diverse decine di persone che trovandosi in difficoltà finanziarie si rivolgevano a lui come ad un vero e proprio istituto di credito chiedendo prestiti. Gli oggetti sequestrati costituivano il pegno lasciato dalle vittime per ottenere i prestiti di denaro che, in taluni casi, prevedevano un tasso di interesse annuo pari al 45%.
Il Messagero
29 aprile 2008