
Dipende dai punti di vista. Oltreoceano il crollo del
settore immobiliare innesca una crisi finanziaria globale, in Italia
l'illusione dell'acquisto facile rischia di portare le famiglie alla
bancarotta.
Una simulazione dell'ADNKRONOS dimostra come sia facile indebitarsi,
on line, in poche ore. Con una sola busta paga, inoltrate
simultaneamente le richieste a tre finanziarie e dichiarata
l'esistenza di altri finanziamenti, è stata ottenuta l'autorizzazione
a tre prestiti per una vacanza, l'acquisto di un auto e la
ristrutturazione di una casa. Rispettivamente, 10.000 euro in 48 rate
da 254 euro, 20.000 euro in 84 rate da 292, 30.000 euro in 84 rate da
437. In totale, fanno 60.000 euro con una rata mensile complessiva di
983 euro e 13.437 euro di interessi. Considerando che la busta paga
prevede 1.600 euro nette, il fallimento sembra assicurato.
Anche se gli slogan sono spesso equivoci, 'poche domande tante
risposte', 'prestito alla velocità della luce', 'soddisfatti senza
alcuna garanzia', non c'è nulla di illegale. Almeno per le finanziarie
prese in esame che sono tutte iscritte all'Ufficio Italiano Cambi e
quasi tutte associate all'Assofin, l'associazione di categoria.
Spesso, però, il crack finanziario 'domestico' può essere dietro
l'angolo. Il problema è che, con il credito al consumo che continua a
far registrare incrementi a doppia cifra, +17,12% sul 2003 con un
tasso di indebitamento degli italiani salito in fretta al 48% quando
era solo al 25% nel 1996, l'offerta di prestiti personali si è
moltiplicata a dismisura. Fino a consentire in poche ore di
indebitarsi fino al collo e, in alcuni casi, senza dover fornire
troppe garanzia di tenuta finanziaria nel tempo.
Basta avere una busta paga, ma sono previste anche formule per chi non
può dimostrare il proprio reddito, per sottoscrivere diversi
finanziamenti e ritrovarsi, nel giro di pochi mesi, con un
sovraccarico di rate. Un'ipotesi, peraltro, che le stesse finanziarie
tendono a minimizzare. Massima libertà per il cliente: può saltare una
rata, modificarne l'importo, variare la durata del prestito, ma anche
estinguere anticipatamente senza pagare alcuna penale. Condizioni
tanto invitanti quanto pericolose.
Il problema principale è che diverse finanziarie consentono il
finanziamento anche a chi ne ha uno già in essere. Da qui
all'insolvenza, poi, il passo può essere breve. Anche perché non è poi
così semplice come sembra valutare correttamente il tasso di interesse
effettivo del finanziamento: l'utente si deve confrontare con il Tan,
il tasso annuale, e il Taeg, il tasso annuo effettivo globale. E' il
secondo quello determinante, anche se spesso è relegato in calce alle
offerte, in un carattere più piccolo, dietro un asterisco. Il Taeg
infatti misura quanto incidono tutta una serie di oneri, che di solito
sono presenti, tipo le spese di istruttoria della pratica per il
finanziamento, spese di assicurazione e garanzia, spese di riscossione
delle rate.