
Un decreto, probabilmente un decreto legge, che autorizzi la concessione ad Alitalia di un prestito ponte da 100-150 milioni di euro. Sarebbe questa, secondo quanto riportato oggi dai principali quotidiani, la strada individuata dal governo uscente d’intesa con il futuro esecutivo per garantire la continuità aziendale di Alitalia, evitare il commissariamento della compagnia, e dare il tempo al nuovo governo di insediarsi ed esplorare le alternative per la privatizzazione. A firmarlo dovrebbe essere molto probabilmente, entro la prossima settimana, il premier uscente Romano Prodi.
Tra le ipotesi "bipartisan" allo studio per Alitalia, oltre al prestito ponte, c’è anche l’ingresso delle banche nel capitale della compagnia. A quanto si apprende, il governo uscente e il centrodestra che ha vinto le elezioni, nell’ambito dell’intesa bipartisan, starebbero valutando l’ingresso delle banche nel capitale del vettore, sulla falsariga del modello utilizzato per la Fiat. Le banche immetterebbero risorse per 1-1,2 miliardi ridando ossigeno alle casse di Alitalia e dando modo al nuovo governo di trovare una soluzione industriale adeguata. Le banche avrebbero garanzie di ampie concessioni da parte sindacale per l’attuazione di un forte piano di risanamento.