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L'Inpdap è l'Istituto previdenziale dei dipendenti della Pubblica Amministrazione (che quindi hanno un ente separato dall'INPS). Periodicamente, in base alla disponibilità di bilancio e alle risorse di cassa,
l'Inpdap rende disponibili dei prestiti a tassi molto agevolati per gli aderenti Inpdap: quindi possono accedere ai
prestiti Inpdap i dipendenti della Pubblica Amministrazione, i loro familiari e gli ex dipendenti della P.A.
oggi in pensione. I prestiti dell'Inpdap possono durare a da uno a quattro anni, e il rimborso avviene ammortamento alla francese (cioè rate di importo costante con una quota capitale e una quota
interesse).
In base alla durata del prestito, cambia l'importo che puo' essere richiesto come finanziamento. Per i prestiti con rimborso in 12 mesi si puo' chiedere un prestito pari ad una o due mensilità nette. Per i prestiti da 24 mesi
il prestito puo' essere pari ad un importo di 2, 3 o 4 mensilità , e cosi' via. L'importo massimo ottenibile è con il prestito con rimborso in 48 mesi, e si puo' arrivare ad un prestito erogato pari a 8 mensilità .
Il prestito ha tassi contenuti (TAn e TAEG inferiori al 5% a inizio 2009) e include l'iscrizione obbligatoria ad un fondo rischi: il costo di questa iscrizione, in percentuale dell'importo del prestito, è comunque contenuto e
varia in base a durata del prestito (se il prestito è piu' lungo sale la quota da pagare al fondo rischi) e all'età del richiedente (piu' si è anziani piu' è costosa). I
prestiti INPDAP possono essere richiesti tramite banche e
società finanziarie convenzionate con l'Inpdap (tra cui BNL, Banco Posta, Prestitalia).
I prestiti vengono erogati in base alle disponibilità finanziarie, ma non esiste un obbligo giuridico in capo all'INPDAP di erogare questi prestiti. Quindi quando le disponibilità di bilancio sono esaurite non è possibile
ottenere un prestito Inpdap. Questo è importante, perchè non è raro che i fondi si esauriscano, data la convenienza del tasso di interesse da pagare.