
Circa un quarto di questa cifra verrebbe perso
dalle banche e altri 130 miliardi di dollari dai proprietari
di titoli basati su crediti ipotecari. Un altro modello
prospetta perdite market to market nel sistema finanziario
degli Usa intorno ai 200 miliardi di dollari.
Il direttore
generale uscente del Fmi, Rodrigo Rato, ha dichiarato oggi a
Madrid di non aspettarsi una soluzione rapida della crisi
che ha scosso i mercati finanziari, prevedendo il
proseguimento degli effetti di queste turbolenze sino al
2008, soprattutto negli Usa. "Queste fluttuazioni sono senza
dubbio gravi e noi non prevediamo una rapida e completa
risoluzione della crisi del credito", ha stimato il
direttore generale a margine di una conferenza annuale del
Club di Roma. "Gli episodi che continueranno ad arrivare sui
mercati finanziari e le perdite nei bilanci delle banche
tarderanno ancora qualche mese prima che diventino
totalmente evidenti", ha detto il responsabile spagnolo.
Le
conseguenze di questa crisi, che e' esplosa in agosto sui
mercati dei prestiti a rischio negli Stati Uniti, si faranno
sentire sull'economia reale soprattutto nel 2008 e negli
Usa, ha aggiunto Rato, che lascera' l'incarico nel Fmi a
ottobre.
Nel report pubblicato oggi, gli esperti del Fmi
hanno tuttavia concluso che "la crescita globale rimarra'
solida, sebbene siano previsti alcuni rallentamenti"