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Crisi mercati: Fmi, significativo aumento dei rischi per la crescita


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 set - Gli esperti del Fmi hanno fornito nuove stime sulle perdite del mercato dei prestiti a rischio negli Usa. In un primo scenario, con prezzi che perdono del 5% dopo un anno per poi stabilizzarsi, le perdite ammonterebbero a 170 miliardi di dollari.




Circa un quarto di questa cifra verrebbe perso dalle banche e altri 130 miliardi di dollari dai proprietari di titoli basati su crediti ipotecari. Un altro modello prospetta perdite market to market nel sistema finanziario degli Usa intorno ai 200 miliardi di dollari.



Il direttore generale uscente del Fmi, Rodrigo Rato, ha dichiarato oggi a Madrid di non aspettarsi una soluzione rapida della crisi che ha scosso i mercati finanziari, prevedendo il proseguimento degli effetti di queste turbolenze sino al 2008, soprattutto negli Usa. "Queste fluttuazioni sono senza dubbio gravi e noi non prevediamo una rapida e completa risoluzione della crisi del credito", ha stimato il direttore generale a margine di una conferenza annuale del Club di Roma. "Gli episodi che continueranno ad arrivare sui mercati finanziari e le perdite nei bilanci delle banche tarderanno ancora qualche mese prima che diventino totalmente evidenti", ha detto il responsabile spagnolo.



Le conseguenze di questa crisi, che e' esplosa in agosto sui mercati dei prestiti a rischio negli Stati Uniti, si faranno sentire sull'economia reale soprattutto nel 2008 e negli Usa, ha aggiunto Rato, che lascera' l'incarico nel Fmi a ottobre.

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Nel report pubblicato oggi, gli esperti del Fmi hanno tuttavia concluso che "la crescita globale rimarra' solida, sebbene siano previsti alcuni rallentamenti"