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Ipoteche: finito boom prestiti a tasso variabile





ZURIGO - Per la prima volta dal terzo trimestre del 2005, tra inizio gennaio e fine marzo la richiesta di ipoteche a tasso variabile ha ripreso a diminuire. Nel trimestre conclusivo del 2007 un'ipoteca su cinque era a tasso variabile, mentre ora, stando al barometro ipoteche di comparis.ch, solo una su otto è di questo tipo. Lo indica il servizio di confronto su internet in una nota odierna.
Stando ai dati raccolti tra i proprietari che hanno consultato la borsa ipoteche di Comparis, nel primo trimestre 2008 la richiesta di ipoteche a tasso fisso è aumentata di 7 punti percentuali, raggiungendo l'80 per cento del totale. L'aumento delle richieste di ipoteche a tasso fisso è dovuta principalmente ai costi di quelle a tasso variabile: rispetto al trimestre precedente, queste ultime hanno infatti registrato una flessione di 8 punti percentuali, assestandosi sul 13 per cento. La richiesta di ipoteche a modello Libor è, invece, leggermente aumentata mentre quella di modelli speciali è leggermente diminuita.




Nel corso degli ultimi dodici mesi, un istituto finanziario dopo l'altro ha alzato gli interessi delle ipoteche a tasso variabile dal 3 al 3,4 per cento. Anche se le ipoteche a tasso variabile non sono mai state così convenienti in passato, la discrepanza con le ipoteche a tasso fisso è decisamente diminuita.




"La differenza dei tassi di interesse si è ridotta", rileva Martin Scherrer, esperto bancario e finanziario presso comparis.ch, citato nella nota. "Le persone disposte ad affrontare i rischi di un'ipoteca a tasso variabile sono sempre di meno e, di conseguenza, scelgono la certezza che offre loro un'ipoteca a tasso fisso."
SwissInfo.ch
8 aprile 2008

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