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La crescita dei prestiti ipotecari nell’area euro rallenta ancora a marzo





I dati sui prestiti per l’acquisto di case nell’area euro verranno pubblicati dalla BCE venerdì 25 aprile. Il tasso di crescita annuale dei prestiti per l’acquisto di case ha raggiunto il picco a marzo 2006, al 13,8%, e da allora si è dimezzato, scendendo al 6,8% in febbraio, il record minimo da gennaio 2000.



Il rallentamento di questi dati è dovuto principalmente al tasso di rifinanziamento della Banca Centrale Europea, che è raddoppiato dal 2% al 4%. Più di recente, comunque, questo trend è stato aggravato da altri due fattori in relazione alle presenti condizioni del credito. Per prima cosa, le banche nell’area euro hanno inasprito le richieste di garanzia e hanno allargato i loro margini con riferimento ai prestiti per l’acquisto di case. In secondo luogo, lo spread tra i tassi del mercato monetario e il tasso principale della BCE si è ampliato; a circa 76 punti base ora è vicino a quel livello in cui vennero alla ribalta per la prima volta le preoccupazioni del credito, lo scorso agosto. Questo sta impattando direttamente sui costi di finanziamento.



Alla luce delle rinnovate tensioni nei mercati monetari, la pubblicazione M3 di marzo probabilmente mostrerà la continuità del trend al ribasso del prestito per la crescita dell’acquisto di case. Ciò contrasta con il prestito al settore corporate, che al 14,7% a febbraio è stato il tasso di crescita annuale più alto di cui si abbia traccia. Una spiegazione possibile di questa divergenza è che le società ora si stanno rivolgendo alle banche (piuttosto che ai mercati dei capitali) per una maggiore quota del loro finanziamento. E’ improbabile che la BCE tagli nell’immediato futuro il tasso di rifinanziamento, con il dato di inflazione CPI di marzo che si attesta al 3,6% (ben al di sopra del target del 2%). FondiOnline.it 21 aprile 2008

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