Prestiti personali
  Cessione del quinto
  Carte revolving
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  Prestiti a protestati
  Prestiti a falliti
  Prestito a tasso zero




Principali società finanziarie che erogano prestiti
Findomestic
Agos
Fiditalia
Consum.it
Ducato

Prestito - Preventivo di prestito



Anche in Italia negli ultimi anni il credito al consumo (e in particolare i prestiti e le cessioni del quinto) si sono diffusi molto, con tassi di crescita superiori al 20% per diversi anni. Quindi ricorrere ad un prestito per l'acquisto dell'auto, dei mobili, degli elettrodomestici è ormai una prassi assolutamente normale anche in Italia. Il prestito, rimborsato su più anni, infatti è un modo normale per finanziare l'acquisto di un bene che durerà per più anni come una automobile, i mobili, i prodotti di elettronica di consumo e le case.
Mentre in passato esistevano in Italia  alcune remore "psicologiche" all'accensione dei prestiti per scopi diversi dall'acquisto dell'abitazione (" i debiti li fanno solo gli imprenditori, non gli operai...") , oggi il credito al consumo (prestiti e carte revolving) è molto diffuso anche in Italia.



Prima di richiedere il prestito è però importante capire come funzione, quanto dura e soprattutto quanto può costare il prestito. Infatti le informazioni sui prestiti vanno raccolte prima della firma della richiesta di prestito, e non dopo!!
Per questo su MigliorPrestito.com trovi tante informazioni utili: oltre alla spiegazione del funzionamento dei prestiti al significato di alcuni termini tecnici, nella la sezione "prestiti" sono riassunte le condizioni dei prestiti personali proposti dalle principali società di credito al consumo operanti in Italia.

Cosa è un prestito

Il contratto di prestito prevede che una parte, il finanziatore, eroghi ad una controparte, il debitore, una certa somma di denaro. Da parte sua, il debitore di impegna a effettuare a favore del creditore un numero prefissato di versamenti di importo pre determinato per rimborsare la somma ottenuta all'inizio. Poichè sulle somme ricevute il debitore paga degli interessi passivi, la somma delle somme versate nel tempo dal debitore al creditore è maggiore dell'importo che all'inizio dell'operazione in creditore ha dato al debitore (appunto per via degli interessi passivi che maturano sul debito non ancora rimborsato).
Il creditore non dispone di garanzie reali (pegno su beni mobili o ipoteca su beni immobili) per tutelarsi contro eventuali mancati pagamenti delle rate da parte del debitore. Quindi per decider se prestare o meno il denaro ad un certo richiedente, il creditore deve individuare dei criteri di valutazione (o scoring, in gergo tecnico). I criteri seguiti da un creditore (ad esempio una banca) per decidere se erogare o meno un prestito includono i redditi del richiedente il finanziamento, eventuali altri prestiti in essere e il loro regolare pagamento, il patrimonio del debitore.

L'accensione di prestiti è una prassi molto diffusa, soprattutto per l'acquisto da parte delle famiglie di beni durevoli (automobili, mobili, elettrodomestici, spese mediche, ..) oppure per esigenze di liquidità. In particolare, ormai da tempo cresce il peso dei prestiti per liquidita' o per consolidamento di altre passivita'. Tendono inoltre ad aumentare l'importo medio richiesto e la durata del rimborso, che in oltre il 50% dei casi (dati sui prestiti del 2008) supera i 48 mesi di durata (con un importo medio erogato per prestito di liquidita'  di poco inferiore ai 12.000 euro).

Criteri usati dalle banche e dalle finanziarie per i prestiti
Una volta che una persona ha richiesto ad una banca oppure ad una finanziaria un prestito, la banca o la finanziaria valuta la richiesta di prestito. I criteri di valutazione sono simili in tutte le banche e finanziarie, e spesso si basano su sistemi automatici di scoring: in pratica, ognuna delle informazioni fornite dal richiedente attribuisce dei punteggi positivi oppure negativi: se la somma dei punti ottenuti da un richiedente supera una certa soglia il prestito viene accordato, se no viene rifiutato.
I criteri di scoring considerati sono:
- reddito: si considera quanto il richiedente guadagna, che lavoro svolge (autonomo o dipendente), chi è il datore di lavoro (azienda privata o ente pubblico), da quanto tempo lavora in quella azienda/ente (lunghi rapporti di lavoro danno punteggi aggiuntivi), che tipo di contratto ha
- importo della rata rispetto al reddito
- altri oneri mensili che il richiedente sostiene, come affitti, rate di mutuo, rate di altri prestiti. Tutti questi oneri riducono il reddito disponibile per pagare eventuali nuove rate
- importo del finanziamento e peso del finanziamento sul totale della spesa effettuata. Un conto è chiedere 5.000 euro, un conto è chiederne 15.000. Ma anche un conto è chiedere 15.000 euro per comprare un'auto nuova che ne costa 15.500, un conto è chiedere 15.000 euro per un'auto nuova che ne costa 35.000
- proprietà di immobili
- anni di residenza nell'attuale luogo. Persone che cambiano spesso residenza sono statisticamente più rischiose.
- possesso di un telefono fisso (indica stabilità nel luogo, quindi dà punteggi aggiuntivi)
- pagamento regolare o meno di altri prestiti. Altri prestiti pagati regolarmente, soprattutto se dello stesso creditore, danno un punteggio positivo. Prestiti non pagati oppure con pagamenti in ritardo spesso comportano la segnalazione in banche dati private (tipo CRIF) come cattivi pagatori e pregiudicano la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti
- assenza di protesti e fallimenti
- servizi bancari posseduti: avere un conto corrente, le bollette canalizzate sul conto, un bancomat oppure una carta di credito sono indicatori di correttezza nei rapporti finanziari e quindi danno punteggi aggiuntivi

Scegliere il prestito più conveniente
Ogni intermediario è obbligato per legge a consegnarvi un preventivo con importo richiesto, numero di rate, spese di pratica, tan e taeg. Il reale costo del finanziamento è indicato dal taeg (Tasso annuo effettivo globale), quindi a parità di importo e durata scegliete il prestito con il taeg più basso (sarà quello che ha meno interessi passivi e quindi le rate più basse).

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